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Salita Menador Andreas Walter

Siete pronti a sfidare la salita del Menador?

La salita del Menador vi chiama, siete pronti a raccogliere la sua sfida attraverso i suoi irti tornanti con vedute mozzafiato a strapiombo sul lago di Caldonazzo?

Il panorama è da capogiro, un vero spettacolo da cui si domina tutta la valle dell'Alpe Cimbra e la zona di Levico e Caldonazzo.
Dato l'emozionante e pericoloso tratto centrale, che ha strette gallerie, scarpate da entrambi i lati e pendenze mozzafiato, è una vera e propria manna per i ciclisti professionisti ma sconsigliato ai più pigri e a chi soffre di vertigini...
Infatti, a volte è fin troppo facile distrarsi nello scrutare il magnifico panorama, dimenticandosi della circolazione stradale: con dei tornanti così stretti è sempre meglio tenere lo sguardo sull'asfalto.

Il percorso è molto scarso di traffico automobilistico e comunque vietato ai veicoli più larghi o più alti di 2,5 mt., la strada è sempre tenuta in buono stato, specie alle due estremità (Lochere e Monterovere) sono stati aggiunti in passato i guard-rail e da poco anche gli specchi parabolici per aumentarne la sicurezza.

L'antica salita del Menador, detta anche strada del Kayserjägerweg, era un percorso adibito ad uso militare durante la guerra del 1915-1918, oggi è un imperdibile tracciato panoramico per tutti gli amanti della bicicletta da strada.

salita menador dislivelli

Costruita a fine Ottocento dai cacciatori alpini asburgici, divenne nel tempo una strategica scorciatoia dagli altipiani cimbri all'alta Valsugana e un percorso di rifornimento per le truppe durante la Grande Guerra.

Si attraversa Caldonazzo in direzione Monte Rovere: da qui inizia la spettacolare salita del Menador che, con la sua lunghezza di circa 10 chilometri con pendenza media del 9.1% vi farà provare l'ebrezza di essere un campione del ciclismo (sempre che riusciate ad arrivare in cima)!

salita menador 2

Gran parte della salita è all'ombra del bosco, anche se inizialmente sono presenti dei tratti piuttosto soleggiati. Se la giornata scelta per questa avventura è particolarmente soleggiata è una buona norma avere almeno borraccie piene prima dell'ascesa.

Il panorama che si può osservare fin dai primi tornanti è veramente favoloso, la strada non smette mai di salire e per riprendere fiato sarete costretti a fermarvi ogni tanto lungo qualche tornate, stando attenti a non farvi desistere dal continuare diventando parte dello scenario che vi circonda.

Essendo una ex strada militare poi riasfaltata, la salita conserva un manto stradale non eccellente in alcuni tratti centrali, lo stesso dove la strada si fa ancora più stretta, insieme a piccole gallerie nella roccia lunghe circa un centinaio di metri: il consiglio generale per questi passaggi è quello di fare molta attenzione e controllare ogni tanto che non ci siano automobili alle vostre spalle o dietro al prossimo tornante.

salita menador 4

Arrivati in cima assisterete ad uno degli spettacoli naturali più affascinanti di tutta l'Alpe Cimbra, tanto emozionante e poetico che vi farà scordare l'incredibile sforzo affrontato sui tornanti e le ascese che avete appena sfidato, con successo.
Terminata la sindrome di Stendhal causata dallo spettacolo, potete iniziare a pensare al ritorno prendendo la direzione di Trento, al successivo bivio potrete scegliere se passare per Folgaria oppure tornare verso Vigolo Vattaro e quindi verso il vostro punto di partenza.

Video di Marco Ongaro Menador-Monte Rovere

Dettagli salita Menador:

Distanza: 9.5 km
Altezza alla partenza: 485 m
Altezza finale: 1248 m
Punto più alto: 1248 m
Altimetri: 763 m
In salita: 9.5 km
Percentuale media di salita: 8.0 %
Percentuale massima di salita: 8.0 %

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